@vveltro

Per chi suona la campana al battistero di Firenze?

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15/01/2014 15:56
Febbre da punte nei media italiani, Matri, Borriello, Calaio' e Berardi impazzano su schermi e edicole, ma chi di calcio vive pensa solo al centrocampo. Montella e Daniele Prade' sono una grande coppia, un mix di astuzia, plageria e coraggio che ben si confa' alla piazza fiorentina e alla serie A dei nostri anni, che premia le idee piu' che l'enormita' del portafoglio. Unanimita' sul problema gigliato, punte rotte e tanta sfortuna, ci si aspettava il colpetto in avanti ed e' puntualmente arrivato; Matri in prestito secco, una carriera da rilanciare e soprattutto un giocatore che sa essere protagonista ma anche spalla, che non disturbera' Gomez o Rossi al ritorno, ma che nel frattempo e' integro, ha motivazioni e voglia di giocare.
Matri toglie spazio a Ilicic, forse il piu' deludente "finto nueve" di questa stagione, ma per l'argomento che sto per portarvi lasciatemi considerare il serbo un centrocampista. Si, perche' il mio punto e' che prima di Matri e' arrivato il cicciottello Anderson, unico vero e proprio squillo di questo calcio mercato di riparazione insieme a Nainggolan.
Perche' si prenda Anderson e' abbastanza evidente; un giocatore dal luminoso passato dietro di se' (arrivato a Manchester per 30 milioni euro, se ne va gratis con una vaga promessa di 6), due anni passati tra panchina e (a giudicare dal fisico) pub e fish'n'chips, il robustello porto-brasiliano e' una vera scommessa come quelle che piacciono all'aereoplanino e al DS viola. Gratis (o quasi) il prestito, ci sono 6 mesi per fare giocare Anderson e rimetterlo in forma, per vedere cosa e' rimasto in lui del campione che abbiamo intravisto per un paio di stagioni al Field of Dreams, un campione che, se torna anche atleta, potrebbe dare molto in termini di esperienza e soprattutto di finalizzazione al centrocampo gigliato. Pero', e qui sta il busillis, il centrocampista deve giocare giocare giocare in questi 6 mesi deve ritrovare gamba e assuefazione al prato, per capire se, a fine stagione, varra' la pena di tenerlo.
Quello che sfugge tra i peana mediatici al pupillo di Capello (scherzo, ci ricordiamo tutti la bottiglietta del San Paolo) e' che il centrocampo della Fiorentina e' in crisi rispetto allo scorso anno e alle prime partite. Lasciando un attimo da parte i laterali (dove Cuadrado e' in leggera flessione statistica nelle ultime 4 partite e Vargas stenta a dare costanza) al centro del campo non sembrava esserci problema o urgenza per la viola. Eppure Montella che sa, ci ha visto lungo; se escludiamo Borja Valero e Mati Fernandez e se lasciamo per un attimo sospeso David Pizarro e la sua nostalgia canaglia, scopriamo che il rendimento di Aquilani, Ambrosini e Ilicic ha lasciato e lascia molto a desiderare e che il centrocampo viola non segna e non fa assist. Andiamo a vedere i numeri.
Aquilani gioca tanto (1407 minuti) ma segna poco (1 Goal) e fa pochi assist (1 solo), ha una fantamedia di 5,85, ben 0,33 sotto la media dei centrocampisti italiani e piu' di 1 punto meno dell'anno scorso alla stessa giornata. La cura Montella sembra aver finito il suo effetto e la mezzala romana e' tornata l'eterno incompiuto di Roma, Liverpool e Juventus. Ambrosini e' malconcio, gioca poco (787 minuti) segna mai e offende mai (0 assist). Ha una media leggermente migliore del suo ex-compagno milanista (5,95) ma anche lui sta sotto la media del ruolo di 0,23. I problemi fisici si fanno sentire e l'apporto al movimento di attacco e' nullo in una squadra che fa della capacita' di portare il centrocampo a tirare un mantra. Ilicic e' un disastro, non funziona da "falso nueve" e non funziona da centrocampista (per altro quando gioca lui Aquilani peggiora la sua media di quasi mezzo punto). Ha giocato 365 minuti, ha fatto un goal ma zero assist e' un 6,13 di media per quello che tutti descrivono come un campione sembra poco. Nel mezzo sta Pizarro, che ammicca al ritorno a casa, parla di poca voglia e pero' gioca; bene ma non come l'anno scorso. 921 minuti sul prato, 1 goal, 0 assist e una media di 6,25, 0,14 meglio della fantamedia dei centrocampisti pero' quasi mezzo punto peggio dello scorso anno. Sia lui che Ambrosini sembrano aver imboccato il viale del tramonto e, se continua la progressione di Mati Fernandez (589 minuti giocati, 1 goal, 1 assist e 6,50 di fantamedia ben 0,39 meglio della media) che fa sempre meglio ogni partita che gioca, forse le gerachie del centrocampo toscano cambieranno. Anderson deve giocare, certo, ma l'unico inamovibile e' Borja Valero; 1687 minuti giocati, 5 goal, 7 assist e uno stellare 7,18 di fantamedia, ben 1,06 meglio della media del ruolo; lo spagnolo regge e migliora ed e' il sovrano indiscutibile e incontrastato della mediana gigliata.
Sembra quindi, che i numeri ed il futuro suggeriscano un centrocampo a Montella fatto di Pizarro (se il Cile non chiama), Borja Valero ed Anderson come titolari e Mati Fernandez come primo rincalzo; vita dura per Ilicic, Ambrosini e Aquilani nel 2014. Piu' panca che gioco.
Fantallenatori avvertiti, se Ilicic e Ambrosini sono stati fuori dai miei radar sin dall'inizio della stagione, e' arrivato il momento di tirare una linea anche su Aquilani; e' arrivato il capolinea per il prodotto del vivaio giallorosso e non solo per il 2014. Anderson e' un rischio; i miei amici inglesi me lo danno dedito al boccale e alla rissa piu' che alle ripetute, e a Firenze si mangia e si beve bene... ma in Prade' we trust.
 
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