@paskampo

Povera Italia, povera Roma, povero Fantacalcio

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22/10/2014 14:15
Ho visto il Bayern disintegrare la Roma. Ho visto Robben imperversare con il suo sinistro. Ho visto Muller danzare tra le linee giallorosse. Ho visto Lewandowski creare spazi e finalizzare. Ho visto Goetze rifinire e concludere. Ho visto Xabi Alonso spadroneggiare. Ho visto la squadra piu' forte che mai avevo visto fino ad ora. Proprio sotto i miei occhi Guardiola si e' preso l'Olimpico e la sua Roma, ne ha fatto la sua casa, ha chiuso tutti i varchi e le linee di passaggio, ha occupato tutti gli spazi, ha fatto sua la partita. Vedere una squadra dominare l'altra a questi livelli senza permetterle nemmeno di battere una rimessa da fondo campo, mi ha fatto impressione.

Poco c'entra il risultato finale: l'1-7 di Champions del 21 ottobre in Roma-Bayern e' chiaramente frutto di "un incidente", come lo ha simpaticamente definito lo stesso Pep per sancirne l'eccezionalita'; quello che resta piu' impresso nella mente e' un primo tempo di mostruosa superiorita' tecnica, tattica, quasi numerica dei tedeschi sui giallorossi. Al di la' di logiche considerazioni sul fatto che non e' possibile che la piu' forte squadra teutonica sia cosi' superiore ad una se non la piu' forte delle squadre italiane, mi resta impressa la facilita' di calcio, il modo sistematico in cui il Bayern ha fatto a pezzi la Roma. Tre uomini in pressing sulla linea di passaggio giallorossa, palla recuperata e altri tre, se non quattro, a proporsi con perfetti movimenti senza palla per l'attacco. Cosi' De Sanctis e' sprofondato nella sua porta sette volte, cosi' Cole, Manolas, Yanga-Mbiwa e Torosidis sono stati umiliati; cosi' Pjanic non l'ha mai vista, Nainggolan non l'ha mai presa e De Rossi e' stato "pugnalato al cuore". Cosi' Iturbe e' apparso un talento troppo lontano dalla consacrazione, Totti troppo distante da altre carte d'identita' e Gervinho l'unico capace di darsi un tono all'altezza degli avversari. Una differenza abissale, non solo nel risultato.

Vi starete chiedendo, e il Fantacalcio, che c'entra? C'entra, c'entra eccome. A fine primo tempo con un amico in tribuna stampa abbiamo commentato su chi si e' svenato per avere Iturbe o Gervinho in sede d'asta, quelli che sarebbero stati i crack della Roma. Al cospetto dei panzer del calcio mondiale, sono sembrati due teneri investimenti: io quelli li' li ho visti, e mi sono immaginato un Fantacalcio dove Robben, Ribery, Lewandowski e Muller avrebbero fatto le fortune di molti a suon di scatti, accelerazioni, giocate e gol. Senza scomodare Messi, Neymar e Cristiano Ronaldo. Povera Italia, povera Roma, povero Fantacalcio: non siamo mai stati cosi' indietro, nella vita come nel calcio, ora anche nella fantasia.

Scheda giocatore



Totti F. De Rossi D. Gervinho.
 
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